Caffè d’arte
CAFFÈ GRECO
Il Caffè Greco a Roma è un luogo a cui tutti siamo affezionati…mi ricordo le sere con Palazzeschi, De Pisis dopo cena…c’eravamo un po’ tutti…ci andava anche Moravia…(R.Guttuso)
Dal 1760 è in Condotti ed è una delle caffetterie storiche della capitale. Un tempo era il luogo di ritrovo preferito per artisti ed intellettuali come Andersen, Byron, Leopardi, Stendhal, Shelley, D’Annunzio, Moravia, Flaiano, pittori come Caffi, De Chirico, De Pisis, Guttuso e musicisti quali Berlioz, Bizez, Liszt, Rossini, Wagner e Toscanini. L’ antico bar di Nicola di Maddalena, caffettiere levantino, è oggi sottoposto a vincolo da parte dello Stato italiano perchéi sembre rappresentare un esempio di pubblico ritrovo sviluppatosi attraverso due secoli di vita per l’assidua frequentazione da parte di artisti di ogni Paese. Attualmente vi si riunisce, una volta al mese, il “Gruppo dei Romanisti”, un antico cenacolo di studiosi e accademici cultori in particolare della città di Roma.
GRAN CAFFÈ GAMBRINUS
Nel cuore di Napoli, il caffè per antonomasia è il celebre Gambrinus, sorto nel 1850 nei locali al piano terra del palazzo della Foresteria, una massiccia costruzione del 1816, attualmente sede della Prefettura, a due passi da Palazzo Reale. Assidui frequentatori di questo bar furono nomi illustri delle arti e della letteratura, oltre che politici. Questi alcuni nomi: Salvatore Di Giacomo, Eduardo Scarfoglio, Matilde Serao, Gabriele D’Annunzio, Enrico De Nicola, il critico Saverio Procida, i pittori Morelli, Altamura, Casciaro, Caprile, Dalbono, Postiglione. È stato l’architetto Antonio Curriad aver avuto l’idea di aggiungere, alla dicitura di «Gran Caffè», la parola «Gambrinus»: «Gran Caffè Gambrinus», in onore del leggendario re germanico probabile inventore della birra. Il 30ottobre 1890 vi fu l’inaugurazione ufficiale.
CAFFÈ FLORIAN
Aperto nel 1729 in Piazza San Marco a Venezia, il Caffè Florian è il più antico caffè d’Italia. Famoso per la sua ricca e straordinaria storia che coinvolge il mondo dell’arte, della cultura e della politrica. Giacomo Casanova vi corteggiava le dame e illustri personaggi come Goldoni, Gasparo Gozzi Giuseppe Parini Silvio Pellico, Lord Byron, Ugo Foscolo, Charles Dickens, Goethe, Rosseau, passarono momenti sorseggiando bevande e caffè. Il caffè Florian fu restaurato dall’archietto Cadorini nell’ottocento e ha varie sale come quella Orientale, così chiamata per le raffigurazioni di donne orientali dipinte. Sale, profumi e fascino sono rimasti quelli del fondatore Floriano Francesconi, “Florian” per gli amici.
CAFFÈ PEDROCCHI
“È a Padova che ho cominciato a vedere la vita alla maniera veneziana, con le donne sedute nei caffè. L’eccellente ristoratore Pedrocchi, il migliore d’Italia” (Stendhal).
Aperto giorno e notte fino al 1916 e perciò noto anche come “Caffè senza porte“, per oltre un secolo è stato un prestigioso punto d’incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici e uomini politici. L’importanza storica del locale è anche data dal fatto che l’ 8 febbraio1848, il ferimento al suo interno di uno studente universitario diede il via ad alcuni dei moti caratterizzanti il Risorgimento italiano e che sono ancora oggi ricordati nell’inno ufficiale universitario, Di canti di gioia.



